Rompere l’isolamento: scriviamo ai detenuti e alle detenute

Uno degli scopi primari della repressione e dell’istituzione carceraria è quello di isolare i detenuti dalla realtà che li circonda e dagli affetti. Scrivere ai/alle nostri/e compagni/e detenuti/e così come ai tutti/e i/le detenuti/e è un importante atto di solidarietà che spezza l’isolamento che lo stato impone attraverso le mura carcerarie e i dispositivi di controllo. Per spezzare le catene dell’isolamento, manifestazioni, presidi e iniziative politiche di solidarietà sono importanti così come scrivere una lettera per dire loro che non sono soli, attraverso le proprie parole.

Quello che segue è un elenco, purtroppo non esaustivo, dei rivoltosi improgionati con cui ci sentiamo solidali.

Stecco: Luca Dolce, Casa Circondariale, Via Paluzza n. 77, 33028 Tolmezzo (UD)
accusato di aver commesso diversi attentati esplosivi tra il 2017 e il 2019, tra cui l’ordigno alla sede della Lega di Ala (Trento) dello scorso 13 ottobre.

Silvia Ruggeri, CC de l’Aquila, Via Amiternina n.3, località Costarelle di Preturo, 67100 L’Aquila
accusata di contrastare le politiche in materia di immigrazione «attraverso l’annullamento o il maggior depotenziamento possibile della capacità ricettiva dei CPR»

Alfredo Cospito Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara
Nicola Gai Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara
Alessandro Mercogliano Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara
Marco Bisesti Casa Circondariale San Michele – Strada Casale, 50/A –
15121 Alessandria (AL)
Anna Beniamino CC de l’Aquila, Via Amiternina n.3, località Costarelle di Preturo, 67100 L’Aquila

Accusati di vari reati tra cui l’invio di pacchi bomba a Romano Prodi nel 2003, all’ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati nel 2005 e all’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparinonel 2006 e gli ordigni esplosi davanti alla scuola allievi carabinieri di di Fossano nel 2006

Salvatore Vespertino c.c. Sollicciano via Minervini 2r 50142 Firenze
Giovanni Ghezzi c.c. Sollicciano via Minervini 2r 50142 Firenze
Paska : Pierloreto Fallanca Strada SS. Salvatore n. 14/b, 01100 , VITERBO (VT)

accusati tra le altre cose di essere gli artefici dell’ordigno che il giorno di capodanno del 2017 devastò la libreria di casa pound di firenze e ferì gravemente un digotto che si credette provetto artificiere

Tommy: Tommaso Fontana C.C. Ca del Ferro Via Palosca 2, 26100 Cremona
Accusato di resistenza, lesioni e altri reati per aver cercato di esprimere in modo deciso e inequivocabile la sua opione sul fascismo